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Festa di Natale

natale mondo

maria giuseppe bambinoIl 25 dicembre nasce Gesù Bambino in una capanna di Betlemme tra il bue e l'asinello, con la Madonna e San Giuseppe e tanti pastori accorsi al lieto evento. La stella cometa intanto è in viaggio: sta conducendo con sé i tre Magi con i loro doni.

La festa di Natale è stata per lunghissimo tempo legata esclusivamente alla religione e alla liturgia che intorno ad essa ruotavano. Col tempo è divenuta sempre più un fenomeno laico e di consumo popolandosi di nuovi protagonisti come la Befana in Italia e Babbo Natale in tutto il mondo.
Ad oggi più che la nascita del Bambin Gesù, a questa festività sono associate in tutto il mondo: l'unità familiare intesa in senso ampio, la solidarietà ma soprattutto lo scambio di doni. Concetti universali che prescindono l'appartenenza religiosa.

Vangeli ufficiali, Vangeli apocrifi

 

vangelo apocrifoCi sono ad ogni modo diverse cose da segnalare riguardo la tradizione religiosa legata al Natale che ad oggi, anche per quanto riguarda il cattolicesimo, si avvale di simboli e scenari di cui non si è mai parlato nei Vangeli ufficiali di Luca e Matteo.

Ad esempio, oltre allo scenario della mangiatoia e quindi della stalla, si fa spesso menzione alla grotta nella quale Gesù sarebbe nato. L'elemento della grotta è stato ripreso dai Vangeli Apocrifi (Vangeli mai accettati dalla Chiesa per il loro apporto esoterico), così come l'elemento della nube luminosa che avrebbe avvolto il luogo della nascita di Gesù a seguito del grande evento. La presenza inoltre del bue e dell'asinello, che rappresenterebbero rispettivamente gli ebrei e i paganirisalirebbe alla narrazione redatta da Isaia in riferimento al fatto che entrambe le religioni citate hanno molto influenzato quella cristiana.

Il Presepe

 

presepio napoletanoIl presepe è la rappresentazione più immediata della natività, una creazione propriamente italiana. Soprattutto è conosciuto il presepe napoletano nel quale vengono mischiate simbologie sacre e profane con l'inserimento di personaggi contemporanei, in senso satirico, e tradizionali (come ad esempio il classico oste ciccibacco, rappresentanzione del diavolo).

Il presepe, una tradizione solo italiana.

L'ambientazione solita del presepe napoletano inoltre risale a quella originaria settecentesca che è stata mantenuta nel corso della storia del presepio, palesemente anacronistica.

I re Magi: curiosità

 

i re magi tre



Nella storia religiosa delle festività natalizie il numero dei Magi non è sempre stato quello che oggi conosciamo ma sarebbe variato a seconda delle correnti e del periodo.

Sapevi che... i re Magi non son sempre stati 3 ?!

Esattamente il numero è variato nei racconti da 2 a 12 fino a quando papa Leone I Magno non pose fine a questa storia e stabilì per sempre che i Magi fossero tre.

A loro volta i Magi, essendo di nazionalità diverse ossia Melchiorre, re dei persiani, Gaspare, re dell’India, Baldassarre, re degli arabi; rappresentano tutto il mondo allora conosciuto che si reca al cospetto del Salvatore. C'è inoltre una curiosa storia che lega i Magi alla Befana.

I loro nomi inoltre variano da lingua a lingua, Vangelo in Vangelo e ad esempio quelli che noi utilizziamo tradizionalmente sono quelli utilizzati nei Vangeli apocrifi.

Storia dell'albero di Natale

 

albero natale grandeLa storia dell'albero di Natale ha origini antiche ma non troppo sebbene l'associazione tra l'albero ed il rinnovarsi della vita affondi le sue radici, è il caso di dirlo, nel paganesimo.

L'Albero di Natale nasce in Estonia per far trovare l'anima gemella.

In particolare la conifera in quanto albero sempreverde è stata da sempre associata al perpetuarsi della vita che poi è la metafora del Natale, festività nella quale ciclicamente si manifesta il miracolo della nascita e quindi della continuazione dell'esistenza umana.

Tuttavia il rito dell'Albero di Natale propriamente detto nasce in Estonia, a Tallin nel 1441 dove giovani single danzavano intorno a un grosso albero al centro della piazza della città in cerca dell'anima gemella.

Il rito dell'albero abbellito si diffonde ed arriva in Germania ed in seguito in tutta Europa all'inizio del '900, divenendo una vera e propria "industria" nel secondo dopoguerra con il boom economico ed il consumismo di massa. Anche la Chiesa si è appropriata di questo simbolo superando così il suo pregiudizio nei confronti delle sue origini pagane, tanto che nel 1982 papa Giovanni Paolo II inaugurò la tradizione dell'albero di Natale in Vaticano.